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"Il mondo è come un libro, viaggia e sfoglialo."

Quando si può dire di aver vissuto veramente? Quando si può dire di averlo fatto? Quando ci si può vantare di aver avuto la possibilità di essersi goduti ogni singolo momento di una vita che, per quanto può essere lunga, non lo sarà mai abbastanza? 
Quando si è pieni di soldi? No. 
Quando si ha avuto un lavoro prosperoso? No. 
Quando si ha sempre avuto la famiglia al proprio fianco? Anche. 
Quando ci si è sempre divertiti? Pure. 
Quando si ha sempre viaggiato? Si. 
"Eh si, hai viaggiato, bravo, ma mica si vive solo viaggiando eh...", giusto. 
Prendiamo però una persona che nella vita può dire di aver visitato il mondo, dalla Francia al Canada, dall'Antartide al Madagascar, dal Brasile alla Cina, dall'Australia al Giappone e prendiamo invece una persona che del mondo ha o ha potuto visitare solo l'1%. Chi avrà più storie da raccontare? Vi lascio il beneficio del dubbio. 
Sono certo che quell'1% rappresenti un qualcosa di importante, ma solo la persona che ha visitato il mondo in lungo e largo può dire di aver vissuto. Parlo di vantarsi? No, per quel poco che ho vissuto ho viaggiato in quattro paesi diversi e non mi vanto di aver avuto la possibilità di visitarli, parlo di quello che ho imparato, visto e conosciuto, parlo delle persone che ho incontrato, con cui ho scambiato un solo sguardo, con cui ho parlato. 
Persone di tutti i tipi, da uomini tatuati in giacca e cravatta pronti ad andare a lavoro a donne piene di buste pronte a rientrare a casa, da ragazzi sdraiati per terra a ragazze ferme a fotografare tutto quello che avevano intorno. Ancora, da signori anziani con uno Starbucks in una mano ed una sigaretta nell'altra a prendere il fresco a signore mano nella mano con i propri nipoti mentre spiegano fiere la storia della città in cui vivono. Ancora di più, da coppie giovani che passeggiano per le strade a coppie di anziani che si scambiano un bacio veloce davanti ad un quadro in un museo. 
Ogni singola persona ha una propria storia, si può capirla guardandole gli occhi: lucidi, vivaci, spenti o arrossati. 
Per quanto poco io possa aver visto fino ad adesso ho conosciuto tante persone, ho ascoltato tante storie e ho imparato tante cose. 
Per quanto poco io possa aver visto fino ad adesso posso dire di aver comprato a Carnaby Street, di aver passeggiato per Oxford Street, di aver visto il cambio della guardia e l'arrivo della Regina a Buckingham Palace, di aver girato in autobus Dublino, di aver guardato una donna ballare in mezzo ad una strada a Siviglia, di aver visto la corrida, di aver visto il Guernica e di aver fatto una passeggiata lunga più di due ore per Madrid. 
Per quanto poco io possa aver visto fino ad adesso posso dire di aver vissuto almeno l'1% di quello che vorrei vivere durante la mia intera vita. 
Il mondo è grande e va scoperto, la vita è lunga ma troppo corta per mettersi a pensare se viaggiare o no. 
Viaggiare significa Vivere. 
-27




"What lies ahead I have no way of knowin', but under my feet baby, grass is growin' 
It's time to move on... 
It's time to get goin'... " 
-Tom Petty-


-Emanuele ✈️

Sono un ragazzo, ho 16 anni, tra un mese lascerò l'Italia, sono pronto ed ho paura.

"it's who we are. Doesn't matter if we've gone so far. Doesn't matter if it's all okey. Doesn't matter if it's not our day".

Posso dire finalmente di aver realizzato di partire ... oggi? oh no, il 2 giugno alle 16. E' buffo da raccontare ma ero in macchina e stavo facendo un giro con i miei genitori. Fiumicino è delimitata dalle reti al fine delle piste e intorno, a piedi o in macchina, si può passare ed aspettare di vedere gli aerei decollare.
Ero seduto in macchina quando, parallelamente a me, un aereo, al di là della rete, decolla. Ero così vicino che quasi riuscivo a vedere i finestrini e le persone sedute a bordo ... lo stomaco è andato sottosopra.
"Embè?" direte, già, si, l'ho detto anche io ripensandoci. Ho visto un Emanuele sopra quell'aereo, un Emanuele con le cuffiette alle orecchie e con lo sguardo puntato fuori dal finestrino, un Emanuele pronto a tutto, un Emanuele con il sorriso e con le lacrime agli occhi.

"Hope when the moment comes you'll say: I did it all, I did it all. I owned every second that this world could give, I saw so many places, the things I did, yeah, with every broken bone, I swear I lived."

"Hai ansia?" mi chiedono, "Si" rispondo, "Ma ansia bella o brutta?", "Non lo so". Mancano 28 giorni al momento che aspetto da 5 anni, un momento che ho sognato ardentemente. L'8 Agosto ci sarò io, la mia valigia, il passaporto in mano e lo zaino in spalla. Non so come sentirmi, fino ad un mese fa continuavo a ripetere "Non vedo l'ora di partire, voglio andarmene" e si, lo ripeto ancora adesso, ma con un accento diverso. Voglio andarmene perché ho capito che andarmene significherebbe vivere, vivere un qualcosa di inspiegabile, impensabile. L'Iberia e la Vueling mi hanno portato in Spagna, la British Airways in Inghilterra e l'Easyjet in Irlanda, tra 28 giorni la United Airlines mi porterà negli Stati Uniti. Quel sogno americano cresciuto e maturato guardando Arnold, I Jefferson, I Robinson e Il principe di Bel Air, si sta sempre facendo più concreto, palpabile a tratti. 
"Living like we're renegades" 
Atterrerò a New York per la prima volta, una città che fino ad adesso ho solo visto nelle foto e nei poster, non sapete quanto possa significare per me; Ho letto di persone che hanno sognato New York per cinquant'anni e che, appena atterrati, hanno pianto, ho letto di persone che hanno sempre sognato New York ma non hanno mai avuto la possibilità di andarci. Io questa possibilità ce l'ho, a 16 anni, da solo. 
Ho la valigia davanti, più la guardo più il vuoto di stomaco aumenta e al suo aumentare aumenta anche la voglia di partire, di strafare, di rompere gli schemi e di cambiare. Pochi giorni fa mi è arrivato il Visto, già vedo il "Welcome to the United States of America" fuori al gate, già vedo l'Empire State Building tremolante per l'afa in lontananza. Immaginate un'infanzia davanti al mappamondo ed immaginate un bambino che con il dito indica gli Stati Uniti, immaginate un piccolo Emanuele con gli occhi spalancati urlare "Io ci andrò". Giuro, ci sto andando. 
"And now it's time to build from the bottom of the pit, right to the top ... I don't ever want to let you down, I don't ever want to leave this town, this city never sleeps at night.". 
Cosa mi mancherà? tutto. Ho sempre detto che la mia città non mi sarebbe mai mancata, anzi, che l'avrei completamente dimenticata una volta in America, purtroppo ogni volta che esco mi accorgo di cose a cui non avevo mai fatto caso, i pugni nello stomaco. Pensavo davvero di partire menefreghista? Senza voltarmi mai indietro? si, lo pensavo e mi sbagliavo, terribilmente. Mi mancheranno i sabati sera in giro per il corso, con i miei amici, a fare i coglioni per i giardinetti. Mi mancherà lamentarmi di quanto faccia schifo questa città, mi mancherà e basta. Posso dire di essere pronto a lasciare tutto, almeno ne sono convinto, l'8 chiuderò gli occhi mentre andrò via, sorridendo; Dopotutto ci sono cresciuto, fa parte di me. 
Inizio a prepararmi a vivere, 28 giorni ed Emanuele cambierà, 28 giorni ed Emanuele potrà dire di vivere negli Stati Uniti
Immaginate ora un ragazzo, seduto e con le cuffiette all'orecchio, con una mano tremolante ed una guancia solcata da una lacrima, immaginatelo e vedrete me. 
"Era la mia chiesa, la mia scuola, la mia casa: era il mio posto sicuro, il mio santuario. Io amo stare qui. Mi correggo ... Amavo stare qui ..."



-Emanuele.

Torna diverso.
A 93 giorni all'avverarsi di uno dei miei più grandi sogni non posso che sedermi e realizzare seriamente ciò che sta per succedere. 93 giorni e arrivederci Italia, 93 giorni all'abbraccio dei miei genitori e dei miei amici prima del volo, 93 giorni al momento che aspetto da più di 4 anni, al decollo dell'aereo che mi porterà dall'altra parte del mondo, 93 giorni all'inizio di un'avventura che giuro, non dimenticherò mai.
Ormai saputa la destinazione finale, ormai conosciuta la famiglia, ormai pronto a partire non mi resta che aspettare e prepararmi, prepararmi ad abbandonare tutto quello che ho qui in Italia per 10 mesi, prepararmi a vivere un'esperienza del genere, prepararmi a partire come sono ora e tornare un'altra persona.
Anne Carson dice: "L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso. " 
Come tornerò in Italia? Sarò cambiato? Non credo possa già dare risposta a delle domande del genere, so solo che cambieranno i miei punti di vista, il mio pensiero, il mio modo di vivere ... non so come, ma cambieranno.
Quando sai di poter fare qualcosa per dare una svolta alla tua vita, per quanto tu poco possa aver ancora vissuto, prendi al volo l'occasione. Non mi pentirò in futuro di quello che ho deciso, anzi, me ne vanterò, farò si che diventi uno dei miei punti più forti, quello di essere cambiato e lo farò senza problemi. 
Penso che realizzerò completamente quello che sto per fare alla partenza, prima non ci riesco, vedo l'America tanto vicina quanto lontana.
Partirò l'8 Agosto per New York, non mi spaventa la cosa ma non lo nascondo, i vuoti di stomaco si fanno sempre più continui.
Renderò questa parte della mia vita qualcosa di cui andarne fiero, eccome se lo farò.
Ormai il tempo scorre inesorabilmente come sabbia tra le dita delle mani e non posso fermarlo, anzi, se potessi, non lo farei.
93 giorni e sconvolgerò la mia vita.
See you soon America ... ❤🎓




-Emanuele.

Dopo quasi tre mesi di assenza continua sul blog sono di nuovo qui!!!!
Cosa è successo in questi tre mesi? Di tutto, sono stati assegnati i primi Placement ed oggi, 27 febbraio 2017, l'ho ricevuto anche io! 

Ebbene si, alle 13:59, Youabroad mi chiama dicendo che una famiglia ha scelto di ospitarmi a Mahomet, in Illinois!!


L'Illinois, con 12.880.580 abitanti, è lo stato più popoloso del Midwest, e il quinto più popoloso degli Stati Uniti. Nel post #9, nella lista degli stati in cui mi sarebbe piaciuto capitare l'Illinois era stato piazzato come 5° dietro al Massachusetts, New York, California e Florida. Sapevo già che finire in quegli stati sarebbe stato difficile e quindi stavo pregando per l'Illinois, mi è andata benissimo!

Vivrò a Mahomet, una piccola città di quasi 7800 abitanti situata nella Contea di Champaign. Champaign (Città più popolosa dell'omonima contea) ed Urbana (Capoluogo della contea) formano l'area urbana in cui si trova l'Università dell'Illinois, il più antico campus dello Stato e uno dei più importanti degli Stati Uniti!
Ma parliamo ora della Famiglia 😍.
Ho due genitori giovanissimi ed un fratello di 13 anni, ciò che volevo e che avevo addirittura inserito nella lettera (SONO PESSIMO). Ho una casa grande ed una stanza tutta per me.
L'Hostmum è attiva, le piace fare esercizio fisico e stare con la famiglia; L'Hostdad, invece,  è un gran lavoratore, gli piace fare esercizio fisico, andare a caccia e pescare! Anche l'Hostbrother è attivo, molto intelligente e verrà nella mia stessa scuola🎓. Hanno anche due cani!

Ora, ho già parlato con il mio local coordinator e mi farà sapere in questi giorni se sarò Junior o Senior, potrei però avere buone probabilità di essere Senior ... quindi, finger crossed 🤞. 

Frequenterò la Mahomet-Seymour High School: 








Io ancora non ci credo, sembra seriamente una di quelle scuole che si vedono nei film! Beh, ora non mi resta che aspettare di fare la video chiamata con la mia Host Family e di sapere se prenderò il diploma 🤞🤞

AH NOTIZIONA, nella mia stessa città e nella mia STESSA SCUOLA è capitata un'altra ragazza, Francesca, sono felicissimo di poter passare quest'esperienza insieme a lei❤️! 😉

Con questo vi lascio ... Buonanotte! ❤️🎓

-Emanuele.

Mancano esattamente 6 ore e 51 minuti all'inizio del 2017! Come mi sento? Non lo so ... da una parte sono contento che questo 2016 finisca, seriamente non vedo l'ora, dall'altra forse mi mancherà.
Nel 2016 sono successe tantissime cose, brutte o belle che siano, ed hanno fatto parte di me. Quest'anno ho capito cosa significhi la vera amicizia, cosa significhi essere innamorati seriamente, cosa significhi conoscere nuove persone e legarsele al cuore per sempre. Quest'anno ho conosciuto la mia Irish Host Family, ho visitato Dublino, ho incontrato forse una delle persone più importanti nella mia vita ed ho vissuto. Quest'anno ho preso una delle decisioni più importanti. Quest'anno ho avuto paura, ho pianto, sono arrivato al limite pronto a lasciare tutto, mi sono rialzato ed ho affrontato ogni cosa. Quest'anno ho avuto paura di viaggiare, ad uscire e a stare in piazza, a viaggiare in aereo e ad atterrare in una delle più grandi città europee. Quest'anno ho usato il "#PRAYFOR" ogni mese: per ogni persona che camminava per strada ed ha perso la vita, per ogni famiglia che ha perso un figlio e per ogni persona che non è riuscita a vivere abbastanza e spero solo di non usarlo anche l'anno prossimo. Quest'anno ho pregato che tutto quanto finisse, guerre e terrorismo. Quest'anno ho capito quanto valga vivere, ogni singolo giorno, ogni singolo momento, ogni singolo secondo.
Alla mia famiglia ... grazie, grazie di avermi permesso di fare quest'esperienza, grazie per avermi supportato sempre e ovunque, grazie per esserci sempre, grazie per avermi consolato dopo avermi visto piangere, grazie di starmi accanto anche nei momenti più bui, grazie di tutto. ❤️
Ai miei amici ... grazie, grazie per avermi capito, grazie per avermi accettato, grazie per avermi fatto provare emozioni indescrivibili, grazie per avermi abbracciato quando ne avevo bisogno, grazie per avermi aiutato, grazie per avermi dato l'anima, grazie di esistere. ❤️
Agli altri Exchange ... grazie, grazie per avermi sopportato, grazie per avermi capito anche voi, grazie per avermi fatto sentire a casa, grazie per avermi fatto ridere, grazie di cuore. ❤️
Con gli occhi bagnati posso definitivamente mettere fine al mio 2016, pieno di ogni cosa, pieno di ogni tristezza e pieno di ogni felicità.
Il 2017 è il mio anno, Exchange, il 2017 è il NOSTRO anno!
Auguri a tutti!


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-Emanuele.
Mi sono sempre limitato a rispondere "Andrò a New York" quando qualcuno mi chiedeva dove sarei voluto andare negli Stati Uniti, l'avevo impostata come unica risposta e non so ancora il perché; New York è sempre stato il mio sogno e sono sicuro che un giorno farà parte della mia vita, crescendo però, ho capito che attorno a quel sogno c'erano altre migliaia di città, altri migliaia di paesi ed altre migliaia di possibilità. Io però pensavo solo a New York, partito addirittura con l'idea di scegliere la Macroarea affinché capitassi nei dintorni della Grande Mela, mi fermai quando veramente capii la bellezza di tutto quelle "Altre migliaia di possibilità". Essendo ormai la mia Application Online e quindi pronta per essere scelta da una famiglia americana avrei deciso di fare una lista degli stati in cui preferirei capitare:


1.     Massachussetts
2.     New York
3.     California
4.     Florida
5.     Illinois
6.     Texas
7.     Tennessee
8.     Washington
9.     New Jersey
10. Mississippi
11. Louisiana
12. Pennsylvania
13. Connecticut
14. Colorado
15. Nevada
16. Oklahoma
17. Georgia
18. Idaho
19. Arizona
20. Montana
21. Oregon
22. Alabama
23. Utah
24. Nebraska
25. Kansas
26. Wyoming
27. Maryland
28. Iowa
29. Ohio
30. Delaware
31. Arkansas
32. Vermont
33. Missouri
34. Minnesota
35. Indiana
36. Rhode Island
37. Kentucky
38. Maine
39. Wisconsin
40. Michigan
41. Virginia
42. North Carolina
43. North Dakota
44. New Hampshire
45. West Virginia
46. South Carolina
47. South Dakota
48. New Mexico
49. Hawaii
50. Alaska

Purtroppo per sapere bisogna aspettare, quindi Finger Crossed e che lo stato arrivi presto! 


"This nation will remain the land of the free only so long as it is the home of the brave"

"Have some fire. Be unstoppable. Be a force of nature. Be better than anyone here, and don't give a damn what anyone thinks. There are no teams here, no buddies. You're on your own. Be on your own."

Pugni nello stomaco continui.
Bevuta un'intera bottiglia di succo alla Pesca e Lime (Non chiedetemi il perché) e finito di studiare, ho messo le cuffie e mi sono letteralmente abbandonato alla musica. Mi aiuta a pensare, sapete? È grazie alla musica che riesco a concentrarmi. In ogni caso non sto qui a parlare di quanto sia drogato di musica e di quante ore io passi su Youtube perché finirei per annoiarvi, quindi passiamo oltre. 
QUESTA settimana è letteralmente da dimenticare. Se potessi mi resetterei, se potessi. 5 verifiche, 3 interrogazioni, una dopo l'altra, alcune anche nello stesso giorno, capite lo stress! Ora mi darete del malato ma durante tutto questo (100 pagine di Letteratura Latina, 90 di Fisica e tante altre di Biologia e Filosofia) l'unica cosa che mi rilassa è prendere i libri di anatomia e studiarmi Neuroscienze per le olimpiadi a scuola. Si, ora partono i "Te sei sceso, ma non ti rompi le palle?" ... no. Non potete capire quanto sia bello aprire i fascicoli di Neuroscienze (Italiano e Inglese eh) e iniziare a sottolineare ogni singola parola. Sono partito a competere alle Olimpiadi dal primo anno di superiori, quando mi sono classificato primo nel biennio mentre lo scorso anno sono arrivato tra i primi quindici nel lazio. Ho iniziato con il presumere fosse tutto abbastanza facile, HAHAHAHA famose na risata e rimettemose seduti perché è tutto il contrario. Mi sono ritrovato sul letto circondato da tavole anatomiche (21 tanto per dire), 2 libri sulla struttura cerebrale, un libro in inglese ed una miriade di schede su malattie del Sistema Nervoso . "Vabbè dai, ci siamo" faccio e apro i libri, ecco, mi si è consumato un evidenziatore solo per le prime 15 pagine. Solo dopo aver veramente studiato tutto quanto ho capito quale sarebbe stata la mia strada, quella, proprio quella, scoperta poi per caso perché all'inizio alle olimpiadi manco ci volevo partecipare. 

Neuroanatomia e tavole anatomiche.

"Okey, la Neurochirurgia è la mia vita, me lo sento" e fin qui ci siamo, ho 16 anni e già so quello che voglio fare e sapendo quanto posso essere determinato sulle cose che voglio, ci riuscirò. Ma la domanda è, da dove nasce tutto questo? Si parla, oltre di chirurgia, di medicina. Non so quando capii di voler veramente diventare un chirurgo, so solo quando mi convinsi di tale teoria, sembrerà banale eppure devo tutto a Grey's Anatomy. Certo, è una serie TV e infatti non è stata la serie in se stessa a convincermi bensì due dei personaggi. Credo dal blog si capisca, una è Cristina Yang mentre il secondo è Derek Sheperd.
Cristina, con la sua determinazione ha fatto si che capissi l'importanza primaria della medicina e soprattutto l'importanza dell'essere forti "Be unstoppable" dice, ed in effetti tutti i torti non ce l'ha.
Derek invece mi ha avvicinato alla Neurochirurgia, si capisce immediatamente che il suo personaggio è serio, determinato e pronto a tutto, bene, in poche parole quello che sono io.
Quindi si, Grey's Anatomy mi ha appassionato, mi ha fatto capire ciò che veramente volevo e chi veramente fossi e per questo, non gliene sarò mai infinitamente grato. ❤
Detto questo, vado a ripassare Letteratura Latina per domani!


"Oh, screw Beautiful! I'm brilliant! If you want to appease me, compliment my brain!" 
-Cristina Yang.



-Emanuele.

"Comunque te sei pazzo a partire per un anno".
Seduto con le mani in mano a non far niente non posso che pensare e, pensando, mi rendo conto a poco a poco di quello che sto vivendo e di ciò che è cambiato, giorno dopo giorno nella mia vita da quel 10 Settembre, giorno in cui mi decisi definitamente di confermare a Youabroad la mia partecipazione al programma Exchange.
Pensavo che da quel momento sarebbe andato tutto in salita, soprattutto a scuola perché "Oh, me ne vado via e non devo prendere debiti, quindi studio e prendo 9 e 10, facile dai." Ecco, no.
Ci sono momenti in cui seriamente, preso dal vuoto di stomaco arriverei anche a lasciar perdere tutto, il sentirmi sotto pressione accompagna solo ... ero veramente quello che pensava servisse solo studiare fino alle 23 per prendere 9, studio invece fino a mezzanotte e prendo 7. Davo e continuo a dare molte cose per scontato ed è, credo, del tutto normale. Mi alzo la mattina già con l'ansia per le ore di scuola, mi sento continuamente pressione addosso, forse è solo sensazione mia o forse è seriamente pressione dei professori. Sembra continuamente che mi dicano (non tutti ovviamente) "Vai in America e prendi solo 7, ma dove vai" o comunque che cerchino di farmi capire che bisogna essere genio per partire e che se hai 7 non vai da nessuna parte. Ho dato troppe cose per scontato e le sto affrontando a testa alta.
Ragazzi non partite se pensate che tutto vi sarà dato, non partite perché siete ricchi e potete permettervelo, non partite perché avete 9 e 10 e allora siete geni, non partite perché parte anche il vostro amico, non partite se la considerate una vacanza, non partite se sapete che dopo 3 mesi vorrete tornare, non partite se non ve la sentite.
Ragazzi, partite perché sarà difficile, raggiungerlo (come me e gli altri Exchange 2017/2018) e viverlo, ed è questo il bello, l'adrenalina. Partite perché si parla di una ricchezza che supera di gran lunga i soldi materiali, partite per vivere un'esperienza, partite anche se a scuola ci sarà sempre qualcuno pronto a mettervi i bastoni tra le ruote, partite a testa alta e partite determinati.
Tutto nasce da voi e dalla vostra forza, niente può stroncare la vera volontà.
E piangete, piangete perché in 10 mesi cambierete, piangete perché un sogno che è nel vostro cassetto da 6 anni si sta realizzando, piangete perché atterrerete a New York, piangete perché, decidendo di partite, avete aggiunto un pezzo in più alla vostra storia.
Io continuerò a mettercela tutta, a studiare e a prepararmi a quello che mi spetta.
Non partite perché fa figo, partite perché ne potrebbe valere la pena.



-Emanuele.
Ciao a tutti, eccomi di nuovo qui!
Come detto nel post scorso, ieri, Sabato 3 sono andato a Roma per fare l'Eltis Test (che a leggerlo sembra facile ma a dirlo veloce ti impicci, dettagli); Sono partito da casa verso le 14.30 e sono arrivato all'hotel verso le 16, il test ci sarebbe stato alle 17, davanti l'entrata ho incontrato Lia. Dopo essere entrati, abbiamo incontrato LuisaEdoardo e Natalia (tre ragazzi del gruppo precedente) e ci siamo seduti nella hall per aspettare poiché mancava più di un'ora. Durante tutta l'attesa sono arrivati Eugenia e Vincenzo, Alessia, Francesca, Enrico e TANTI ALTRI (cosi tanti che ad una certa ho perso il conto) di cui l'ultima Martina (Sempre la solita, ha quasi buttato giù dal muro anche un quadro ahahah). Il test aveva una durata prestabilita, chi finiva consegnava e andava via e purtroppo non abbiamo potuto fare tante foto, in realtà solo una :

    In ordine: Eugenia, Lia, Martina, Io e Alessia (Evitate la mia faccia)

Cosa posso dire, la difficoltà del Test è soggettiva, l'Eltis è diviso in due parti:


  1. Listening: Varie piccole prove dove devi segnare l'alternativa corretta tra ABC sotto ogni vignetta proposta, è durata circa 35 minuti.
  2. Reading: Composto da tre testi seguiti da domande di comprensione, un quesito con un grafico e da una restante parte sempre a domande multiple di vario tipo, la durata di questa parte era di 40 minuti ma alcuni hanno consegnato molto prima, tranne io che sono rimasto fino alla fine tanto per essere sicuro.


ho avuto qualche difficoltà con due domande alla listening ma per il resto l'ho trovato abbastanza facile (Ora non lo passo). Quindi, futuri Exchange, non preoccupatevi, rimanete calmi e non fatevi prendere dall'ansia, l'Eltis è il vostro "Biglietto da visita" che verrà presentato alla scuola in America, quindi fate le cose con tranquillità!!! Purtroppo il tempo che abbiamo passato insieme è stato relativamente poco, per le foto ci rifaremo all'orientation ahahahaha.
Una delle cose più difficili della preparazione all'Application Form, a parer mio, è stata la lettera ... come sono state di aiuto lettere di Exchange passati vorrei lasciare qui sotto la mia, come esempio nel caso dovesse servirvi (Come si dice ... Famose a Capì, gradirei non venisse copiata):

Dear Host Family,
My name is Emanuele, I’m 16 years old and I live in a little town near Rome called Cisterna di Latina. I’ve lived here since I was 1 and during these years, growing up, I’ve met many people, but I met the most important ones 3 years ago; They are my bestfriends, who support me day by day in everything. Cisterna isn’t a beautiful city, there isn’t anything, it’s small and boring, for this reason I started travelling 3 years ago, I love discovering new things and challenge myself. I am a guy who likes having new experiences everyday and I want to thank you in advance because there, with you, I’ll have many different experiences. I still haven’t realized that I’m writing the letter for my American Host Family, I still haven’t realized that in 10 months I will be there and it seems only yesterday I told my parents I wanted to leave Italy to study in the USA.
Now, I’d like to tell you something about my family:
My father, Marco, is 45 years old and he is a surveyor; My mother, Eliana, is 41 years old and she is a teacher in middle school and then I have a sister, she is 12 years old, I really care about her. I’d like to have a sister or a brother of my age there in the USA, with whom to share everything that I’m going to live there, with whom to spend my days and with whom to stay in touch when I will be back at Italy.
I’ve been attending the Scientific Biological High School for 3 years, I chose this specialization because this high school is the best suited for who, like me, wants to take scientific classes at University. I love medicine and for this reason I want to become a Surgeon, a Neurosurgeon. At school I’ve never had any problems, I like studying and my favorite subjects are: Biology, Philosophy and naturally English. Being the High School in itself difficult, with subjects like chemistry and physics I spend my afternoons studying and when I have free time I like reading a book, watching TV Series like Grey’s Anatomy or hanging out with my friends. I consider them like a second family, the days when we don’t have to go to school we stay at home together watching films or having fun; We share everything, I know everything about them and they know everything about me … there is a strong bond which connects us and leaving them for one year will be hard.
I really like doing sports, I’m quite good at volleyball but terrible at football. I practiced swimming for 2 years but I had to leave it because with school I hadn’t enough time. I’ve always loved horses, I think horses are the most beautiful animals ever, riding has always been my passion but I couldn’t practice it because  the ranch is far from my house.
Certainly you are thinking why I chose the USA when I decided to study abroad for my fourth year, well, like medicine, the USA have been my dream since I was a child, I’ve always wanted to go to New York, to study in an American High School, to become familiar with your own culture, to live in a warm place like Florida or California (I love warm places ahaha) and to build a second life there … everything is coming true and besides thanking my parents for permitting me to live this, I’d like to thank you, the people with whom I’m going to live for 10 months, the people who will make my dreams come true and for this I’ll never be grateful enough!
I’m looking forward to landing in New York, I can’t wait to meet you and meet every single person who lives in your town (You should have understood that I’m a really friendly type)
I think I’ve said everything. I’m looking forward to receiving the message which will notify I have been chosen!!!
See you soon,

Emanuele.

Diciamo che sono abbastanza soddisfatto anche perché se avesse fatto schifo non l'avrei mai inserita sull'Application Online ahahaha, spero di non aver fatto nessun errore!!
Appena saprò qualcosa sui risultati dell'Eltis Test farò un post a riguardo 😏

-Emanuele.✈

               
Di nuovo qui dopo un mese (in realtà 29 giorni però vabbe). Prima di tutto, Sabato 3 Dicembre ho l'Eltis test a Roma e, facendo parte del gruppo whatsapp degli Exchange 2017/2018 (Di cui inserisco i vari blog al lato della pagina) ho conosciuto gli altri ragazzi che saranno lì con me, uno più simpatico dell'altro ... metterò le foto e tutto sul post di Sabato appena posso ;) . 
In sintesi quindi, niente di niente, niente di nuovo e niente di cui parlare, bene eh! 
Passo i pomeriggi a studiare e, avendo tre interrogazione al giorno, non ho avuto tempo materiale per aggiornare il blog fino ad oggi 😏 (Domani vado a teatro e non ho compiti, devo solo anticiparmi Biologia 🐸, ma non vi interessa quindi ciao.).
Più di 20 giorni fa ci sono state le elezioni negli Stati Uniti (Buongiorno Emanuele) e, all'annuncio che Trump sarebbe di lì a poco salito sul palco per fare il discorso in quanto eletto nuovo presidente ho avuto un senso di nausea. Americani, MA CHE AVETE FATTO? Cioè, un uomo del genere al comando di una delle nazioni più potenti del mondo ... essere sconvolto è dire poco. Purtroppo Emanuele, paladino della giustizia (Quanto sono ridicolo) non ci può far nulla, Trump è presidente, la moglie, che non è in grado di fare un discorso è First Lady e il figlio sbadiglia durante il discorso del padre, ma non ci importa, almeno non mi importa.
Vorrei parlare piuttosto di quello che è uscito dalla bocca del cosi acclamato 45° Presidente durante tutta la campagna contro la Clinton ... sconvolto anche stavolta, sconvolto dalla sicurezza con cui parlava di rivoluzionare il mondo, di rendere l'America migliore di tutto il resto ancora un'altra volta, di vietare l'accesso agli stranieri e di alzare muri a destra e a manca, persino al confine tra USA e Messico perché i "Messicani narcotrafficanti e stupratori" distruggono il suo paese, che poi il paese lo distrugge lui ma dettagli. Stiamo parlando di colui che se ne uscì dicendo così: "Fermerò tutto ciò che Obama fece per il riscaldamento globale, ci serve il riscaldamento globale, a New York fa freddo", ora mettetevi seduti e ridete, come ho fatto anch'io. 
Trump vorrebbe espellere dal territorio statunitense inoltre tutti i Musulmani perché, essendo ormai comune usare questa frase dopo ogni attentato: "non tutti i Musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono Musulmani", deve pur capire da dove provenga l'Isis e di come annientarlo ... e sul piano terrorismo non ci sono dubbi, ma sul piano in cui un'intero popolo viene additato di essere terrorista, fermati e pensaci che fai ridere. 
Di tutta risposta, il Sindaco di New York, De Blasio, ha parlato alla Cooper Union e possono solo essergli fatti applausi, uno dopo l'altro, qui sotto allego il video: 


"In New York City, no one ever stands alone. Here's my promise to you as your Mayor."

L'ho detto, solo applausi. Non credo ci siano spiegazioni da fare, solo ascoltare attentamente. Usiamolo, allora l'hashtag #AlwaysNewYork, perché New York non cambierà, rimarrà la stessa, costituita da persone provenienti da tutto il mondo che hanno portato qualcosa per renderla migliore. Come Londra ha quartieri stranieri, New York ha Chinatown e la Little Italy, comunità di italiani più grande fuori dall'Europa. Siamo meno chiusi di mente e siamo più cittadini del mondo, è questo il bello del vivere.

-Emanuele.✈